I 5 Migliori Pulsossimetri del 2020

Molti di voi avranno sentito parlare di un dispositivo utilissimo a monitorare lo stato di salute attraverso due semplici fattori: l’ossigeno e i battiti cardiaci. Mi sto riferendo al pulsossimetro. Detto anche saturimetro od ossimetro, è un dispositivo di dimensioni ridotte che permette all’utilizzatore di poter misurare da solo il livello di ossigeno presente nel sangue.

 

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L’ossigeno è essenziale per il mantenimento della vita. Quando il corpo inizia a perdere una quantità considerevole di ossigeno, un elemento altamente reattivo, è necessario agire in modo repentino per evitare ripercussioni sulla salute (es. problemi al cervello). La saturazione dell’ossigeno non deve calare al di sotto del 95%. Ecco perché il pulsossimetro è essenziale in casa, soprattutto se si hanno persone affette da determinate patologie.

Gli attuali pulsossimetri si basano sulla tecnologia messa a punto dall’azienda nipponica Nihon Kohden da parte del dottore Takuo Aoyagi negli anni Settanta. Secondo questa tecnologia, si stima l’emoglobina legata nel sangue e dunque la quantità di ossigeno presente in esso, in modo non invasivo.

La maggior parte dei saturimetri, infatti, funziona semplicemente ponendo il dito all’interno e poi si ottengono i risultati desiderati. I dispositivi più completi, però, possono restituire anche altri risultati come, ad esempio, la frequenza dei battiti cardiaci. Oggi il pulsossimetro può essere utilizzato ed acquistato da chiunque per effettuare misurazioni casalinghe per diversi motivi. Tali sistemi di monitoraggio furono introdotti negli ospedali dal 1985 e, ad oggi, hanno salvato tante vite.

I 5 Migliori Pulsossimetri del 2019

1. Pulox PO 200, pulsossimetro con display OLED

La caratteristica principale del pulsossimetro da dito in questione è lo schermo a cristalli liquidi che permette di poter vedere i risultati in quattro direzioni diverse grazie alla sua orientabilità. Lo schermo oltre ad essere a cristalli liquidi è anche illuminato e l’utilizzatore può scegliere tra 5 livelli di intensità. Buona anche l’autonomia che arriva a circa 40 ore con 2 batterie alcaline AAA.

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Può essere utilizzato su tutti i componenti della famiglia, anche sui neonati (infilando il pollice nel dispositivo). Può essere trasportato facilmente grazie agli accessori inclusi nella confezione. Gli utenti reali del pulsossimetro a marchio Pulox si sono detti soddisfatti e non hanno riscontrato svantaggi di rilievo.

 

2. Anapulse 100 pulsossimetro da dito con cordino e custodia

Il saturimetro Anapulse 100 funziona perfettamente sia con gli adulti che con i bambini. Prodotto dalla Ana Wiz, tra i suoi punti di forza spiccano lo schermo a Led e le dimensioni ridotte oltre che gli accessori per poterlo portare in giro con se. In grado di restituire misurazioni piuttosto accurate su di uno schermo su cui può essere modificato anche il tipo di visualizzazione.

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È un pulsossimetro consigliato soprattutto a chi deve portare con se il dispositivo per questioni di lavoro o svago. La valigetta rigida, infatti, allontana il rischio di rompere il dispositivo durante il trasporto.

 

3. Saturimetro da dito e Cardiofrequenzimetro Spo2

Oltre a misurare il livello di ossigeno nel sangue, il saturimetro permette di poter conoscere anche i battiti cardiaci. Il display è il vero punto di forza poiché è orientabile e colorato. Dopo circa 7 secondi, il risultato viene visualizzato e ci sono sei opzioni diverse.

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Il dispositivo è tra i più stabili presenti sul mercato poiché possiede una tecnologia che permette di poter stabilizzare la misurazione anche in caso di bambini irrequieti o pazienti soggetti a tremori. Anche questo pulsossimetro può essere portato in giro grazie agli accessori presenti nella confezione.

I segnali acustici si attivano in diversi casi. Ad esempio quando la batteria si sta per scaricare oppure quando il livello di ossigeno nel sangue cala a livelli preoccupanti. Può essere adoperati su grandi e piccini.

 

4. Saturimetro Gima Oxy 6

Se stai cercando un saturimetro che si adatti alle dita di un neonato, questo a marchio Gima non fa per te. Ciò non significa che non sia un ottimo dispositivo, anzi!

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Prodotto con certificazione CERMET, il pulsossimetro è esteticamente carino e molto funzionale. Lo schermo può essere orientato e visualizzato anche in condizioni di scarsa visibilità grazie all’illuminazione. I disturbi vengono filtrati e quindi anche se si piega il dito o se il paziente è affetto da tremori, i risultati non vengono alterati.

L’autonomia del dispositivo è molto elevata ed arriva a 60 ore. L’Oxy 6 può essere trasportato in modo facile grazie agli accessori presenti nella confezione.

 

5. Pulsossimetro Tera

Il saturimetro Tera viene considerato tra i più economici presenti sul mercato. Il dispositivo è esteticamente carino e venduto in diversi colori. La sua autonomia non è eccessiva (12 ore) ma l’accuratezza è buona.

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Riesce a misurare il livello di ossigeno nel sangue nei soggetti dai 15 chili in su di peso, perciò non si presta alle misurazioni sui neonati. Facile da usare, basta porvi il dito all’interno per ottenere la misurazione.

Le batterie sono incluse e le dimensioni tanto ridotte da permettere al dispositivo di essere facilmente trasportato. Perfetto per chi necessita di un saturimetro valido senza spendere una fortuna.

 

Come funziona un pulsossimetro?

Un pulsossimetro funziona in modo non invasivo per monitorare la quantità di ossigeno contenuta nel flusso sanguigno di un essere umano. Se il pulsossimetro avvisa con un segnale acustico che il livello è sceso, un dottore ha poco tempo per prevenire che il paziente abbia danni al cervello oppure arresto cardiaco. Ecco perché tali dispositivi sono costruiti in modo assolutamente preciso con scarti che non superano l’1% di saturazione.

Il funzionamento tecnico del pulsossimetro si basa su dei fasci di luce generati dai diodi che attraversano la cute e la circolazione sanguigna del paese. Grazie ad una fotocellula la luce viene ricevuta e può essere compreso il livello di ossigeno nel sangue, tecnicamente SpO2.

Veniamo ora al funzionamento pratico del pulsossimetro:

  • Posizionare il dispositivo su una zona del corpo pervasa da vasi sanguigni. Nel caso della maggior parte dei pulsossimetri in commercio, esso va posto sul dito grazie ad una clip.
  • Fare attenzione che l’eventuale cavo in uscita sia messo verso il dorso della mano.
  • I dati possono essere letti solitamente attraverso uno schermo.

Proprio per le sue dimensioni ridotte e la facilità di utilizzo, il pulsossimetro può essere utilizzato in diversi ambiti:

  • Sui mezzi di soccorso come le ambulanze
  • In ambito sanitario
  • In casa
  • In ambiti sportivi

Perché è uno strumento necessario nella vita di tutti i giorni

Come abbiamo scritto in precedenza, un pulsossimetro è un dispositivo medico non invasivo utilizzato per misurare il livello di ossigeno del sangue e le pulsazioni. Questi due fattori sono importanti segni vitali che se letti accuratamente sono cruciali.

Le persone in condizioni critiche di salute devono monitorare tutti i giorni il livello di ossigeno nel sangue per evitare di compromettere ancora il loro stato di salute. Grazie all’allarme sonoro, infatti, il pulsossimetro avvisa il paziente e chi lo circonda di un calo dell’ SpO2  nel sangue, permettendo di agire con rapidità. Grazie ai pulsossimetri di nuova generazione, che hanno dimensioni ridotte e design piacevoli, questo monitoraggio giornaliero diventerà una routine.

Cosa rende un pulsossimetro migliore rispetto ad un altro?

Le domande da porsi prima di acquistare un saturimetro/pulsossimetro sono diverse.

  • Quanto è accurato un pulsossimetro?

L’accuratezza del dispositivo è fondamentale. Lo scarto di precisione non deve mai superare l’1%. Questo perché se il livello di saturazione scende sotto una determinata soglia c’è da allarmarsi e i danni potrebbero essere gravi.

  • Su che tipologia di pazienti funziona?

Alcuni pulsossimetri funzionano meglio su alcuni pazienti piuttosto che su altri. Ad esempio, alcuni saturimetri non possono essere utilizzati sui neonati, altri sì. Oppure, altri sono dotati di tecnologie stabilizzatrici che ne consentono l’utilizzo anche su pazienti soggetti a tremori. Perciò, prima di acquistare un pulsossimetro, considera bene su chi devi utilizzarlo e poi trai le tue conclusioni.

  • Il saturimetro da dito si adatta a qualunque grandezza?

Prima di acquistare un pulsossimetro bisogna vedere se si adatta alla grandezza delle dita del paziente. Come abbiamo detto prima, alcuni non funzionano su dita molto piccole (es. quelle dei neonati). Il problema è aggirato da alcune versioni a molla, facilmente adattabili a chiunque.

  • Autonomia

I pulsossimetri moderni funzionano a batterie. L’autonomia può variare dalle 30 alle 60 ore. Considera, però, che le misurazioni vengono fatte in modo estemporaneo e la maggior parte dei dispositivi risparmia energia autospegnendosi una volta che si toglie il dito. Se il dispositivo deve essere usato su più pazienti, potrebbe essere necessario acquistarne uno più solido e con molta autonomia.

  • Portabilità e ingombro

Soprattutto per i soggetti sportivi che devono effettuare misurazioni durante gli allenamenti, è bene considerare il fattore portabilità ed ingombro. I pulsossimetri, infatti, sono quasi sempre dotati di borsine, foderi, valigette o cordini che ne consentono un trasporto facile. Quanto alle dimensioni, spesso non sono eccessive come pure il peso.

  • Leggibilità dei risultati

I risultati restituiti dal pulsossimetro devono essere facilmente leggibili. Alcuni dispositivi dispongono di uno schermo a Led, spesso retroilluminato ed orientabile. In questo modo, i dati possono essere facilmente letti in tutte le condizioni di visibilità.

  • Prezzo

Negli ultimi anni, i prezzi dei saturimetri sono scesi prepotentemente.Un prezzo inferiore non significa necessariamente che le misurazioni non sono accurate. I saturimetri a buon mercato sono generalmente dispositivi ben costruiti, dotati di funzioni basiche e nient’altro.

Perciò, se hai bisogno di dispositivi con caratteristiche che esulano da quelle di base, allora potresti voler necessitare di quelli più costosi. Ad esempio, alcuni saturimetri base non hanno l’allarme che avvisa quando il livello di ossigeno nel sangue scende. Il segnale acustico è particolarmente utile se si devono monitorare, ad esempio, anziani.

Opinioni personali del migliori pulsossimetri

Dopo aver analizzato nel dettaglio i migliori pulsossimetri presenti sul mercato possiamo facilmente tirare le conclusioni. Ovviamente, bisogna considerare che non esiste un pulsossimetro che sia migliore in assoluto. Ciò dipende strettamente dall’utilizzo che il soggetto ne deve fare. Perciò, mi limiterò ad analizzare i saturimetri sulla base di alcuni fattori.

Il pulsossimetro migliore deve eccellere nelle seguenti categorie:

  • Facilità di utilizzo – non si può acquistare un pulsossimetro per utilizzarlo in casa e perdere ore ed ore del proprio tempo a capire come fare ad utilizzarlo. Spesso chi acquista un pulsossimetro è destinato a pazienti anziani quindi deve essere intuitivo. Alcuni dispositivi da dito si accendono automaticamente non appena vi si inserisce il dito.
  • Design – dato che il saturimetro o pulsossimetro da dito viene spesso portato in giro per misurazioni frequenti, deve essere anche carino a vedersi e di dimensioni contenute. Oltre a ciò deve essere portabile, grazie ad accessori debitamente forniti dal produttore es. cordini, borsine e valigette.
  • Prezzo – per le misurazioni casalinghe non si può decidere di acquistare un pulsossimetro/saturimetro costoso come quelli utilizzati in ambito ospedaliero. I dispositivi per uso casalingo sono altrettanto accurati ma hanno un prezzo più basso che è condizione necessaria e sufficiente per gli utenti sia che debbano effettuare misurazioni prolungate sia che debbano farle meno di frequente.

Per via delle categorie sovra citate, perciò, a mio avviso il saturimetro migliore è quello prodotto dalla Ana Wiz. È facile da utilizzare e da trasportare, è accurato ed economico. Inoltre, fattore da non trascurare, consuma poco. Vediamo nel dettaglio. Può essere utilizzato su bambini e adulti semplicemente infilando il dito. È solido ma, nonostante questo, è leggero. Il trasporto è assicurato grazie ad una borsa e una custodia.

L’autonomia si aggira intorno alle trenta ore grazie alle due pile classe AAA già fornite. Anche se non è dotato di stabilizzatore, ha uno scarto d’errore inferiore all’+-2%. Lo schermo al Led è orientabile e facile da leggere.

Economicità, funzionalità ed accuratezza fanno sì che il pulsossimetro Anapulse 100 sia consigliato a chi desidera un apparecchio semplice da usare e maneggevole senza però sborsare ingenti quantità di denaro. Inoltre, è perfetto sia su tutti i tipi di dita, che siano esse spesse o sottili.

Classifica Migliori Pulsossimetri